Giuseppe Ferruccio Montesano, psicologo italiano (1868-1951) fu particolarmente legato all'Istituto Villa Silvia.
Tanto che dopo la morte i suoi familiari vollero regalare al centro di riabilitazione la Medaglia d'Oro che il neuropsichiatra ricevette nel 1936.
Ha dato ampio spazio alla considerazione dei bambini e dei ragazzi che crescevano in ambienti malsani.
Con l'istituzione di classi provvisorie dette "differenziali" provvedeva all'accoglienza di bambini in difficoltà di apprendimento per ritardo dovuto soprattutto a carenze nell'assistenza educativa.
Montesano è stato il primo ad applicare un intervento pluriprofessionale, dove l'educatore-docente avrebbe usufruito della collaborazione del medico specializzato.
Il Suo metodo è caratterizzato da premesse di igiene fisica e mentale, come il frazionamento dello sforzo, la varietà delle applicazioni, l'allenamento agli impegni via via maggiori e in particolare la ricerca del valore, cioè delle finalità che possono sostenere e giustificare lo sforzo del bambino.
Montesano era fermamente convinto che il fatto educativo interessasse tutta la persona e come i forti legami affettivi avessero un funzione compensativa nell'educazione intellettuale e morale, e come la bellezza stessa della natura avesse effetti rasserenanti per l'animo umano.
In ogni settore esplorato da Montesano emerge un ottimismo nelle risorse umane, un fervido impegno per l'educazione e l'azione di recupero sociale.
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